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Castelvetro - Vuoto a Rendere : Bocciato


Il Comune di Castelvetro nella seduta del Consiglio Comunale di mercoledì 25 Ottobre ha deciso di bocciare la mozione presentata dal Movimento 5 stelle di Castelvetro in merito alla applicazione della modifica dell’articolo 219 bis della 152/06 che introduce anche in Italia il VUOTO a RENDERE come utile prassi al recupero del vuoto , acqua minerale e birra , nei locali pubblici.

Dopo la mozione di Giugno 2017 nella quale il Movimento 5 stelle ha presentato al mozione sul compostaggio di famiglia , ritirata su richiesta della maggioranza al fine di portare la stessa in Commissione Ambiente e territorio ,e mai convocata dalla Presidente ; il famoso regolamento sulle Biomasse , promesso e mai attuato dallo stesso Assessore pochi mesi dopo le elezioni , ora con il VAR si è ripetuta la scena come se fosse un copione.

Nel pomeriggio del 25, giorno del Consiglio ,l’Assessore inoltra un emendamento , letto da nessuno logicamente , nel quale si chiede di ritirare la richiesta specifica , che altro non è che un atto di indirizzo rivolto al Comune al fine di relazionarsi con le strutture del territorio, alberghi , bar etc , e di sostituire la richiesta con un indecifrabile programmazione regionale , atto di Assemblea legislativa , finalizzato a incentivare tale prassi su tutto il territorio regionale **.

Facciamo presente che la mozione presentata in Consiglio Comunale non è in antitesi con l’atto di indirizzo regionale da noi proposto , entrambe parlano dello stesso articolo di legge , ed a nulla serve citare in consiglio i dati disastrosi della nostra Regione in riferimento a vetro e plastica, la maggioranza chiede il ritiro in Consiglio, cosa che non avviene, la votazione quindi viene conclusa con solo il m5s favorevole e tutti contrari compreso parte della opposizione.

La lettura di questi comportamenti sono da ricercarsi ormai nella incapacità di gestire settori che da tempo sono stati delegati a Gestori che hanno avuto accesso alle password regionali dei singoli Comuni con inserimento dei dati fino al 1 Agosto 2016 nel quale il Compilatore di fatto non compilava ma compilava il Gestore.

Questo sistema ha di fatto deresponsabilizzato il Comune , rendendolo lo strumento della TARI , e difronte a normative che impegnano lo stesso ,appare fragile e indifeso , e sceglie sempre la strada della “visione globale di un ampio progetto in organismi superiori “ dell’immaginario collettivo , quasi un atto di FEDE , ma in questo caso sbatte contro il Parlamento .

E così a Castelvetro il regolamento delle Biomasse dopo 4 anni è ancora lettera morta , il compostaggio familiare è da 5 mesi nel cassetto , il VAR è stato bocciato .

Resta un araba Fenice , raccolta di plastica sul modello Dea Minerva ,partorita nel 2015 e della quale nei prossimi giorni andremo a cercare i risultati per confrontarla con il modello invece virtuoso di Savignano.



I consiglieri del Movimento 5 Stelle di Castelvetro di Modena

Roberto Monfredini

Bergonzini Oderico

Gianaroli Filippo


**L’atto di indirizzo Regionale proposto ed approvato il 18 ottobre 2017

Via libera alla proposta del MoVimento 5 Stelle di sostenere con provvedimenti efficaci la sperimentazione del vuoto a rendere. L’Assemblea Legislativa ha approvato la risoluzione presentata dal consigliere Andrea Bertani che chiedeva alla Regione di impegnarsi, fin dalla legge di bilancio del 2018, ad aiutare i Comuni che aderiscono all’iniziativa di trovare dei fondi per rendere realmente efficaci gli strumenti della sperimentazione che altrimenti rischia di non avere nessun effetto concreto. Una soluzione, per esempio, sarà essere quella di prevedere una riduzione della tassa sui rifiuti per quei negozianti che scelgono di aderire all’iniziativa.

“Siamo molto soddisfatti di essere riusciti a far approvare questo provvedimento – commenta Andrea Bertani – in primo luogo perché attraverso il vuoto a rendere si cerca di limitare alla radice la produzione di rifiuti, in questo caso delle bottiglie di vetro che quindi saranno riutilizzate. Noi pensiamo che le forme di incentivazione contenute nel regolamento ministeriale e che avrebbero dovuto spingere i proprietari di bar, ristoranti e negozi ad aderire all’iniziativa e mettere in pratica la sperimentazione del vuoto a rendere fossero del tutto insufficienti. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto che la Giunta si attivi per destinare risorse al Fondo d’ambito per la prevenzione e riduzione dei rifiuti gestito da Atersir. In questo modo – conclude Andrea Bertani – le amministrazioni comunali che intendono prevedere forme di agevolazioni e di incentivazioni, quali ad esempio la riduzione della tassa sui rifiuti nei confronti degli esercenti, nonché dei produttori e dei distributori, potranno rendere appetibile un’opportunità che altrimenti era destinata a restare solo sulla carta”


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