Uomini che odiano la Terra - Ricostruzione storica
- Feb 2, 2014
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C’era un grande prato verde ,dove nascono speranze…
Prima di addentrarsi nei meandri delle anomale circonvolute cerebrali e degli arzigogoli degni di uno scrittore del ‘500, proviamo a riassumere brevemente la storia.
Anni 1960/1970 - Il Comune di Castelvetro decide di creare un polo ceramico a Solignano Anni 1975/1976 - Parte lottizzazione per 1500-2000 abitanti , definita Solignano Nuovo. (Solignano Vecchio è una chiesa nella gobba della collina con due o tre case)
La distanza che separa le attività industriali e residenziali supera i 1000 metri , l’impatto è minimo , la vivibilità è garantita, l’impatto fonometrico quasi nullo .
La provincia di Modena chiede al Comune di Castelvetro di subordinare ogni nuovo insediamento tra il polo ceramico e l’abitato, al risanamento fognario della zona Ceramiche (in sostanza e' necessario collegare al depuratore di Castelnuovo R.) in quanto sprovviste fin dal lontano 1970, e di lasciare interposto il cuscinetto verde o corridoio ecologico fra ceramiche ed abitato.Questa imposizione non sarà mai realizzata, e le ceramiche utilizzeranno sempre il fosso Maldello come scarico fognario . **
Lo spazio che separa la zona ceramiche dall’abitato con scuole materne e elementari viene definito in vari modi : cuscinetto , corridoio ecologico , franco verde , parco , parco –campagna, ma in sostanza è una zona di rispetto definita a "Protezione dell’abitato" , in quanto le industrie ceramiche sono altamente inquinanti sia dal punto di vista emissivo che da quello fonometrico.
Nella relazione descrittiva alla variante prg 2003 l’Amministrazione Comunale affermava :
...l’ Amministrazione Comunale di Castelvetro ha inteso accogliere la richiesta degli imprenditori ceramici … A condizione che vi sia collegato l’impegno a realizzare buona parte del parco pubblico , previsto nella fascia di transizione tra l’abitato e le fabbriche .... come realizzare questo importante verde che dovra’ proteggere l’abitato di Solignano...Rispondere positivamente ad una parte importante del sistema produttivo locale e contemporaneamente dare esecuzione alla costruzione del parco sopramenzionato. Oltre a cio’ … ha individuato una soluzione viaria che appare migliorativa… Tali zone sono incluse in un comparto urbanistico per il quale e’ prescritta la redazione di un Piano Particolareggiato d’iniziativa privata esteso all’intera superficie delimitata dalla cartografia del PRG...Tutte le aree incluse nei suddetti comparti e destinate a verde pubblico dovranno essere cedute al comune per la costruzione del parco urbano a protezione dell’abitato di Solignano.
Quindi il cuscinetto verde deve funzionare come struttura a parziale protezione della zona residenziale,e la provincia vuole estraniarla da logiche speculative di edificazione industriale, proprio per tutelare la salute dei residenti del centro abitato e il Comune acquisisce quindi il terreno sanando una situazione anomala , diciamo , al fine di proteggere l’abitato e realizzare il famoso parco
Variante 1997
Variante 2003
Variante 2009
Purtroppo cosa accade dal 2003 ad oggi , vedendo le cartine delle tre varianti 1997-2003-2009 , si nota immediatamente che lo spazio cuscinetto verde F3 si riduce fino quasi a scomparire con quel G3 ( parco attrezzato dell’ultima variante ) a ridosso della fogna a cielo aperto chiamato fosso Maldello .
Ma ancora la relazione del Comune nel 2003 affermava :
...Il PP dovra’ stabilire … le zone destinate allo stoccaggio dei prodotti e localizzare la superficie permeabile pari al 30% dell’intera superfice classificata come D1 ca…. e definire puntualmente la sistemazione del verde privato... accurata sistemazione delle aree a verde pubblico coordinandosi con i comparti adiacenti...tutte le aree incluse nei suddetti comparti e destinate a verde pubblico dovranno essere cedute al comune per la costituzione del parco urbano , programmato a protezione dell’abitato di Solignano ...qualora fossero rilevati elementi inquinanti gli stessi dovranno essere immediatamente rimossi nel rispetto delle modalita’ di rito …Relazione illustrativa del tecnico sui sondaggi …, l’intervento di sistemazione dei piazzali e quindi il diritto d’uso per le funzioni di stoccaggio e’ subordinato alla verifica degli scarichi di acque reflue industriali…
L’Amministrazione Provinciale richiama il Comune di Castelvetro al comma 14.3 ….
si chiede di subordinare le previsioni urbanistiche al risanamento fognario in loc Solignano , distretto Ceramico , oggi non servita da rete fognaria.
Così si esprime la Provincia nel 2003 in merito alla variante del Comune:
In pratica negli ultimi 15 anni il comparto ceramico ha raggiunto il fosso Maldello con piazzali di deposito mattonelle (D1Ca ), dalla zona residenziale di Solignano, il terreno F3 (agricolo ) è stato trasformato in industriale edificato e da edificare ( D1 e D2 ) , con la variante 2003 si è accettato il principio della sanatoria al fine di realizzare il futuro parco a protezione dell’abitato legato ad un PP ( 2003 ) del quale ad ora non si ha traccia, ed alla cessione dei terreni al Comune.
Con la variante del 2009 si assottiglia a poche decine di metri lo spazio compreso tra le ceramiche ed i capannoni del nuovo insediamento abitativo. Praticamente quella che era l’azione vincolante ,e anche di divieto vero e proprio , della Provincia, di lasciare quello spazio verde a protezione dell’abitato , non rimane che una idea abbozzata sulla carta se non si vuole chiamare parco quella strisciolina di terra sulla fogna a cielo aperto, con quegli arbusti piantati , chiamata purtroppo " parco fruibile ai cittadini" .
Castelvetro5stelle
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